Quel giorno Giangino si era ingozzato di tramezzini, aveva molta fame ed era un po’ nervoso. Cioè, aveva fame perché si sentiva nervoso, ed era nervoso anche perché aveva fame. Ma era più nervoso che affamato. Appoggiato contro il muro,… Continue Reading →
Stavano impellentemente correndo la loro corsa ad ostacoli, più veloci del fulmine e scattando rapidi come il pensiero più acuto dell’universo. I loro capelli si riversavano all’indietro come funi tese contro un vento prodigioso, sconfinato e composto, che li accompagnava… Continue Reading →
I discorsi cadevano come foglie autunnali, la presenza sorseggiava sè stessa come gli alcolici nei racconti polizieschi, cosa vuoi che sia, dice il tempo, lascia che passi e verrà da sè.Ma chi, cosa?La soluzione.Non cercarla, non devi soluzionare, la vita… Continue Reading →
La struttura di un racconto, del mio racconto, dove scrivo quel cazzo che mi pare e succede quello che mi va di far succedere. Dunque, di solito serve un protagonista, un antagonista, degli alleati e vari personaggi secondari e comparse,… Continue Reading →
C’erano due persone. Una donna, Eulalia, e un uomo, Diomede. Si innamorarono, alla spiaggia libera di Riccione, un giorno di inizio agosto. Faceva caldo, ma non troppo. Il caldo è relativo, è un concetto espandibile e retrattile, dipende quanto uno… Continue Reading →
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